Ritenzione idrica….conoscerla uguale risolverla!

La ritenzione idrica è un disturbo molto diffuso soprattutto fra le persone di sesso femminile ed è caratterizzata da un accumulo di liquidi nel tessuto sottocutaneo ed esattamente nello spazio intercellulare (cioè fra le cellule). Alla base di questo ristagno (l’acqua viene richiamata al di fuori delle cellule per osmosi) vi è un cattivo funzionamento del sistema circolatorio venoso e linfatico ed il segno principale della ritenzione è l’edema che causa un anomalo rigonfiamento ed una superficie cutanea non compatta (aspetto a fossette).  

Se si schiaccia con un dito in una zona edematosa si forma un avvallamento che nelle forme lievi è inferiore ai 2mm e scompare rapidamente, in quelle medie va dai 2 ai 4mm e scompare in 10 -20 secondi, nei casi patologici in cui l’edema è più importante l’avvallamento sarà più profondo e duraturo.   Il ristagno dei fluidi è superiore nelle zone più predisposte all’accumulo di grassi quindi cosce addome e glutei.

I fattori che la causano sono molteplici:

  • Ormonali (per esempio nelle donne che soffrono di sindrome premestruale)
  • Alimentari (cibi con troppo sale o esaltatori di sapidità come il glutammato o cibi con troppi carboidrati )
  • Circolatori (cattivo funzionamento del sistema venoso e linfatico)
  • Iatrogeni (abuso di farmaci es: pillola anticoncezionale, cortisonici etc.)
  • Secondari (legati a patologie: insufficienza renale, cardiaca, linfedema, ipertensione arteriosa etc.)

 

Un’attenta anamnesi fisiologica patologica e farmacologica ed una accurata valutazione delle abitudini alimentari ci indirizzerà verso la causa. In circa il 90% delle persone che ne soffrono la causa è di origine alimentare e comportamentale ed è su questa che bisogna agire per una risoluzione del problema! Spesso noi donne usiamo la ritenzione idrica come alibi di un aumento di peso e non attribuiamo il sovrappeso ad uno stile di vita errato.

Con un esame bioimpedenziometrico in cui si va a verificare soprattutto la quantità di acqua nel corpo sia nel distretto intra che extracellulare l’alibi decade spesso inesorabilmente!!

                                        Consigli per uno stile di vita corretto

  • Moderare l’uso del sale  (non più di 5 grammi al giorno quindi circa 2,4 grammi di sodio) e l’introduzione di zuccheri
  • Osservare un’alimentazione antinfiammatoria sana e bilanciata
  • Non fumare
  • Evitare alcolici
  • Praticare regolare attività fisica (molto importante)
  • Bere almeno 1,5 litri di acqua al giorno

 

Attenzione a quest’ultima indicazione…assumere acqua iposodica per eliminare la ritenzione idrica è una trovata pubblicitaria … le acque non iposodiche ne contengono non più di 10mg  per litro e ciò significa che bevendone anche 50 litri non si arriverebbe a mezzo grammo di sodio!! Bere acqua iposodica e poi salare troppo i cibi o consumare cibi abbondantemente salati non risolverebbe il problema!!

                                           Cibi che ci possono aiutare:

Premesso che uno stile di vita sano a 360° in assenza di patologie si dimostra sempre la carta vincente per ridurre drasticamente la ritenzione idrica, sicuramente grazie ad alcuni cibi possiamo aiutarci a migliorare il microcircolo, il drenaggiodei liquidi  e l’eliminazione delle tossine. Quali sono? Vediamone alcuni:

Il mirtillo ed il ribes che migliorano il microcircolo ed eliminano le tossine, la betulla che ha eccellenti proprietà diuretiche, il gambo d’ananas che ha proprietà anti edematose, il tarassaco che ha proprietà diuretiche e depurative, la pilosella che ha proprietà diuretiche ed antibiotiche, la gramigna che ha un potere diuretico potente, il cetriolo elimina le tossine, la cipolla che è depurativa e diuretica, gli asparagi che hanno potere drenante.

                                                   

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