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Nutrizione Oncologica

Spesso ci si interroga sull’esistenza o meno di una dieta da seguire in caso di diagnosi di tumore, o se sia possibile prevenire il tumore con un protocollo alimentare oppure se esistano dei cibi antitumorali. Il campo di ricerca della Nutrizione Oncologica è in continuo progresso, e molto c’è ancora da studiare e da capire a livello scientifico. Sicuramente una corretta alimentazione aiuta la prevenzione dell’insorgenza di un tumore, così come aiuta in caso di diagnosi tumorale, infatti è fondamentale un lavoro di équipe tra oncologo e nutrizionista, per far sì che il piano alimentare sia di supporto alle terapie seguite dal paziente. Anche nella fase di “follow-up”, che è successiva alla terapia, sono di supporto i consigli del nutrizionista che si occupa di alimentazione per pazienti oncologici.

Il cibo parla con i nostri geni

 

Il cibo non modifica la sequenza originale del nostro DNA (cioè non modifica la sequenza “nucleotidica” di un gene) ma ne può modificare la sua espressione. Cosa significa? Che alcuni geni possono essere silenziati o attivati per cui possono smettere di funzionare, funzionare di meno o funzionare di più. La scienza che studia queste modificazioni si chiama EPIGENETICA. Sono sempre più numerosi gli studi che dimostrano quanto alcune sostanze nutraceutiche contenute in molti cibi possano determinare dei cambiamenti epigenetici rilevanti esempio il sulforafano dei broccoli e delle crucifere in generale, o la betaina della barbabietola da zucchero, la quercetina dei frutti di bosco, l’epigallochatechingallato (EGCG) del tè verde o il resveratrolo dell’uva etc.

 

PERCHÉ È IMPORTANTE L’INTERVENTO NUTRIZIONALE PREVENTIVO NEL MALATO ONCOLOGICO?

La malnutrizione, cioè la perdita di massa magra e di peso dovuta a una carenza di proteine, micro e macro nutrienti è purtroppo un problema ricorrente in oncologia. Se la perdita di peso (intesa come perdita di massa magra) non viene prevenuta o arrestata può degenerare in cachessia neoplastica, un processo irreversibile caratterizzato da un profondo deperimento generale con conseguenze drammatiche inevitabili. La malnutrizione nel malato oncologico è prevenibile e reversibile a patto che l’intervento nutrizionale sia il più tempestivo possibile, diventando parte integrante delle cure antitumorali. L’alimentazione in questo tipo di patologia implica un approccio dinamico e deve adattarsi alle varie fasi (pre-terapia, durante la terapia e post terapia antitumorale).

Qual è l’alimentazione ideale per il paziente oncologico?

Partendo dal presupposto che il piano alimentare deve essere personalizzato anche e soprattutto nel paziente oncologico, dare consigli generici è sempre molto banale e riduttivo. Sicuramente il protocollo tipo, di alimentazione sana, cambia se si effettua o meno la chemioterapia oppure la radioterapia o l’immunoterapia. Non voglio quindi descrivere ora quali scelte alimentari devono essere fatte ma sicuramente le indicazioni generali sono quelle di creare un ambiente sfavorevole affinché la cellula tumorale non possa avere vita facile! Quindi per aiutare le terapie oncologiche a modificare il nostro ambiente interno dobbiamo:

- tenere bassa la glicemia e di conseguenza l’insulina, gestendo bene l’assunzione degli zuccheri (evitare farine raffinate, pane bianco, dolci e zuccheri semplici in genere);

- tenere bassi i fattori di crescita, evitare quindi il latte e i latticini e gestire bene l’introduzione delle proteine animali;

- nelle donne con un tumore al seno gestire l’introduzione di fitoestrogeni;

- tenere bassi i livelli di infiammazione assumendo ogni giorno cibi con invece un’azione anti-infiammatoria esempio verdura di stagione, frutta non troppo zuccherina e non ricca di poliammine (come per esempio le arance), olio di oliva etc.;

- gestire tutte le problematiche gastriche (mucositi, nausea, etc.) e intestinali consigliando di volta in volta delle piccole strategie per alleviare i sintomi.

 

ASPETTI PREVENTIVI

Il cancro è una patologia che ha un’eziologia multifattoriale, nel senso che sono vari i fattori che possono concorrere all’insorgenza di un tumore nel corso della vita di un individuo. Obesità, sedentarietà ed infiammazione sono influenti fattori di rischio nell’insorgenza dei tumori ed è importante in prevenzione attuare cambiamenti utili a ripristinare una condizione fisica e metabolica migliore. Gli esami strumentali ed ematochimici sono necessari per diagnosticare un tumore nelle fasi precoci, ma questi non agiscono sulla riduzione dei FATTORI DI RISCHIO.

L’alimentazione incide con un 37 % come causa della neoplasia (fonte: Artoi) e alla luce delle nuove scoperte scientifiche questa percentuale rappresenta non solo cosa mangiamo ma anche quanto e quando mangiamo.

Gli alimenti rappresentano allo stesso tempo una causa della malattia o la possibilità di cura della stessa. La salute e la malattia sono rispettivamente equilibrio e squilibrio degli elementi che costituiscono il corpo umano.

Il WCRF (Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro) ha stilato delle Raccomandazioni per la Prevenzione dei Tumori riassumibili in 10 punti:

• mantenersi snelli per tutta la vita;

• mantenersi fisicamente attivi tutti i giorni;

• limitare il consumo di alimenti ad alta densità calorica ed evitare il consumo di bevande zuccherate;

• basare la propria alimentazione prevalentemente su cibi di provenienza vegetale, con cereali non industrialmente raffinati e legumi in ogni pasto e un’ampia varietà di verdure non amidacee e di frutta;

• limitare il consumo di carni rosse ed evitare il consumo di carni conservate; • limitare il consumo di bevande alcoliche;

• limitare il consumo di sale e di cibi conservati sotto sale;

• assicurarsi un apporto sufficiente di tutti i nutrienti essenziali attraverso il cibo;

• allattare i bambini al seno per almeno sei mesi;

• le raccomandazioni per la prevenzione oncologica sono valide anche per chi ha già avuto casi di tumore.

Bisogna tornare ad un’alimentazione necessaria al nostro fabbisogno giornaliero affinché attraverso questa possiamo mantenerci in salute ed insieme ad un’adeguata attività fisica possiamo predisporci a una vita lunga e senza malattie.

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